giovedì 14 giugno 2007

Luce sull'Armando Diaz


Si è squarciato il muro di omertà che dal Luglio del 2001 proteggeva l'operato della polizia di stato nel G8 di Genova.
Si è squarciato il muro. Si doveva squarciare, era inevitabile che accadesse. Anche se è passato un bel pò di tempo, adesso uno spiraglio di luce è entrato in una delle pagine più oscure della misteriosa storia di Italia.
Qualcuno ha parlato, si direbbe se si trattasse di mafia. Ma qui non si parla di mafia, si parla di Stato, di polizia, di poliziotti. Di poliziotti esaltati, di poliziotti usciti fuori dal passato, dall'Argentina, dal Cile, dalla Grecia delle giunte militari, di poliziotti che non hanno nulla a che spartire con la polizia di uno stato Democratico.
Qui si parla di ordini dati dall'alto, non solo, si parla di alti funzionari del governo che stavano in posti che non gli competevano, non solo, si tratta di alti funzionari della polizia di stato che fabbricarono prove false.
Prove false fabbricate da funzionari della polizia di stato, fatte ritrovare nelle aule dell'Armando Diaz per trovare un alibi all'irruzione voluta da gente di Roma.
"Sembrava un mattatoio messicano": queste sono le parole con cui un vero poliziotto, un uomo per bene, uno per cui vale la pena fidarsi della polizia, ha usato per descrivere quello che ha visto dentro quella scuola di Genova il luglio di sei anni fa.
"Energumeni, pestare gente inerme." queste parole sono delle martellate che si scagliano contro quel muro, il muro dell'omertà, che non è solo della mafia ma anche di chi la mafia la dovrebbe combattere.
La combatte la mafia la polizia, ne sono convinto, ne sono convinto perchè molti ragazzi della mia età son morti per l'ideale della legalità, purtroppo però c'è gente in polizia che infanga la memoria dei propri colleghi nella maniera più indegna e meschina prendendosela con i deboli, cn la gente per bene, con chi rispetta il loro lavoro, sapendo quale e quanto sia la fatica che compiono ogni giorno per la sicurezza dei cittadini.
Sono convinto che non tutti i ragazzi che si trovavano nella scuola corressero per la santificazione ma sono anche convinto che questo, in uno stato democratico, non debba essere sinonimo di accanimento e violenza da parte di chi, i violenti, li deve arrestare per metterli lontano dalla società civile, per essere poi recuperati e reinseriti nella società. A Genova è successa una degenerazione, questa è la mia convinzione. Lo stato ha degenerato nei suoi vertici degenerando anche nelle sue membra.
"Neppure il peggiore dei nazisti" ha affermato il vicequestore Michelangelo Fournier, "avrebbe compiuto quegli atti. Prima di essere riconosciuto come funzionario sono stato insultato."
Ecco. questo era il livello di degenerazione, di marciume, di follia in cui ci si trovava in quella notte di Luglio.
Si decide la sorte di 29 agenti che sono sotto processo. Questa è una testimonianza fondamentale per la costituzione di una commissione di inchiesta e dimissionare i vertici della polizia di stato che dopo quell'inferno furono tutti promossi.
"L'unica scienza certa sono le coincidenze" diceva Borges, è una coincidenza che tutto sia accaduto sotto il governo di centrodestra
E' una coincidenza che nella centrale operativa di Bolzaneto vi fosse il sig. Fini a dare indicazioni?
Quante altre coincidenze di questo genere verranno fuori ancora?
Chi ha gestito l'ordine pubblico in quei giorni? Perchè al capo della polizia non è stato mai detto di rendere conto del suo operato?
Tutti i diregenti dei reparti sono stati promossi. Perchè?
Gianni De Gennaro ra ed è capo della polizia. Perchè non è stato preso e rimosso come accade in qualsiasi stato democratico?
"Povera quella nazione che ha bisogno di eroi". Spero che il vicequestore Fournier non diventi un eroe suo malgrado, spero che da imputato al processo abbia un processo equo con una condanna giusta da scontare, che abbia un trattamento in cui siano preservati i suoi diritti. Diritti che invece i suoi colleghi calpestarono, non rispettarono, che derisero, che cancellarono in quella lunga notte, in una delle lunghe, delle troppe notti dello stato italiano.


1 commento:

Beppe ha detto...
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