giovedì 24 gennaio 2008

L'insostenibile leggerezza dell'essere....italiano

Dall'incipit del romanzo di Kundera: "L'idea dell'eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell'imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l'abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all'infinito! Che significato ha questo folle mito?"

Che significato ha questo folle mito? che poi tanto folle non è a pensarci bene. Per un italiano pensante, questo mito, gli dovrebbe apparire chiaro senza troppe nubi attorno. Il governo Prodi è caduto, sta per cadere, cadrà. C'è un che di dejà vù in una cosa del genere ma c'è anche un dejà vù in quello che accadrà dopo. E allora? se è una cosa già vista e rivista, perchè continuaiamo su questa strada? perchè noi italiani continuiamo a farci del male mandando al governo dei ladri, mariuoli, corrotti, camorristi, mafiosi, piduisti, fascisti, comunisti, democristiani e socialisti? Per una semplice ragione; crediamo che le cose siano contraddistinte da quella "insostenibile leggerezza dell'essere", che come nel romanzo di Kundera non tarda a rivelare tutta quella sua pressante pesantezza. Siamo superficiali, il politico lo si sceglie dalla capacità che ha di vendere le pentole o i materassi in tv. Siamo superficiai, non badiamo alle condanne che un politico può avere come spade di damocle sulla testa, anzi, più ne ha e meglio è. Un esempio per tutti: Salvatore Cuffaro, detto anche "vasa vasa." Per via della terribile abitudine siciliana di scambiare baci con cani e porci, ma i significato va oltre i termine letterario e ci vorrebbe un vocabolario per spiegare tutte le declinazioni di quelle due paroline. Ma questa è un altra storia...
L'attuale situazione italiana si è rivelata nella sua "pressante pesantezza", siamo un paese che guarda sempre al passato, vive di ricordi, dei bei tempi vissuti: "siamo il ricordo di un tempo che fu e che non sarà mai più" Ma non lo abbiamo capito e ci intestardiamo a darci arie da "grandieur" quandi di grande abbiamo solo la dimensione della corruzione, del nepotismo, dei rifiuti e dell'arretratezza sociale che, come scrisse tempo fa Scalfari su "La Repubblica" "ci ha fatto diventare come i pezzi di uno specchio rotto, che non riflettono un immagine unica ma tante e spezzettate". Ecco, siamo quello specchio che si è frantumato che non riflette un immagine ma tante, una diversa dall'altra. Ogni fremmento è un pezzo di Italia che viene interpretato da cittadini inermi ed inebetiti, appesantiti da quella insostenibile leggerezza dell'essere.
La colpa è anche e forse sopratutto nostra, di noi cittadini, incapaci di mostrarci decisi su un azione chiara che possa dare un segnale forte. Ci saranno le elezioni, forse si, forse no o forse chissà... si ripresenteranno nuovamente le "stesse" faccie, corrotte, losche, camorriste, mafiose, inquisite, lerce di cocaina e viagra. Saranno quelle "stesse"facce a dirci che loro non sono così, che loro sono diversi, saranno quelle "stesse" facce a dirci di votarli e saranno sempre quelle "stesse" faccie a giocare con le nostre sorti, già decadenti, stanche e deluse. Sorti da mille euro al mese, che devono campare una famiglia facendo gli straordinari in un azienda metallurgica che per risparmiare non ricarica gli estintori, sorti di neolaureati costrette a subire le angherie del barone di turno, sorti costrette a prendere la valigia per trovare ciò che meritano e ciò che sanno fare. Saranno quelle "stesse" facce a dirci che con loro non sarà così. Si, vero non sarà così. Sarà peggio. Allora dovremmo essere noi a conoscere quelle "stesse" facce e a quelle stesse facce dire di no! dire che adesso ne abbiamo le scatole piene. Iniziare, noi, per primi a liberarci da quell'insostenibile leggerezza dell'essere. Iniziare, se possibile, ad accorgerci dell'eterno ritorno di quelle facce. Sono pessimista a riguardo, sia perchè Nietzsche non dava scampo all'eterno ritorno, sia perchè conosco gli italiani, che non sono "brava gente" come diceva Biagi ma "gente leggera" che non sa, che non capisce perchè non vuole capire, che voterà le stesse facce perchè in fondo "sono tutti uguali".

1 commento:

SHEILA MELISSA DANTAS ha detto...

Parabens pelo blog as matérias estão ótimas!!!!
Sheila Melissa – PADDOCK FORMULA 1
www.paddockformula1.blogspot.com